
Soscartucce
Da “Minority Report” alla realtà: creato il software in grado di prevedere i crimini
Minority Report ha lasciato il segno. A distanza di diversi anni dall’uscita del film, ancora si parla e lavora alla realizzazione di un software in grado di prevenire i crimini per poterli sventare prima che accadano.
In realtà un programma di questo tipo è stato già inventato in America dalla IBM, si chiama CRUSH (Criminal Reduction Utilising Statistical History) e sembra che adesso anche i britannici lo stiano sperimentando.
Con questo software prodotto dalla IBM i computer immagazzinano le informazioni sui delitti commessi, catalogano le "impronte" di ogni evento illegale, le mettono a confronto con le informazioni riguardanti criminali conosciuti e su richiesta, ma anche in maniera del tutto autonoma, il computer elabora le sue previsioni riguardanti rapine, atti vandalici, possibili furti.
Purtroppo non ci sono molte informazioni in merito alla sperimentazione e agli effetti che questo software sta generando; non è ben chiaro se già si siano registrati degli esiti positivi, senza dimenticare che gli scettici non mancano, soprattutto i poliziotti “vecchio stampo”, che guardano con non poca diffidenza a queste nuove sperimentazioni tecnologiche, anche perché qualche limite questo programma speciale ce l’ha: la zona in cui il software si può utilizzare deve essere molto informatizzato ed è questo uno dei motivi principali per cui da anni in America e Gran Bretagna massicciamente si raccolgono dati informatici.
Non resta dunque che aspettare gli esiti della sperimentazione per scoprire se siamo così avanti col progresso tecnologico tanto da poter sperare che un giorno non ci saranno più crimini perché le forze dell’ordine saranno in grado di sventarli in anticipo.
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Apple terrà una conferenza stampa per discutere dei problemi dell’iPhone 4
Sembra non esserci pace per l’iPhone4, tanto acclamato e impazientemente atteso da tutti. Ma una volta giunto sul mercato, non cessano sull’ultimo nato della Apple le critiche legate ai problemi di ricezione.
Critiche che non hanno mancato di avere conseguenze piuttosto negative sull’andamento economico della Apple, che ha registrato ieri un forte calo del suo titolo in borsa, soprattutto dopo la bocciatura dell’iPhone 4 da parte di Consumer Reports, una delle più importanti associazioni di consumatori degli Stati Uniti.
Steve Jobs, il numero uno della Apple, ha capito che è giunto il momento di fare qualcosa per mettere a tacere questo mare di polemiche e così ha indetto per domani una conferenza stampa, dove secondo alcune indiscrezioni verranno annunciati i possibili provvedimenti che saranno presi per rimediare al problema e porre fine alle critiche che stanno travolgendo il più famoso smartphone del momento.
Sempre secondo indiscrezioni, sembra che addirittura sia stata ventilata l’ipotesi di un ritiro dal mercato degli iPhone 4, che comporterebbe per l’azienda un costo di circa 1,5 miliardi di dollari.
Secondo altre fonti invece, l’idea sarebbe quella di risolvere il problema direttamente nei punti vendita della Apple, che implicherebbe un costo di 75 dollari a telefonino.
Per ora nessuna conferma, né smentita, tutto è rimandato a domani, quando si terrà la conferenza stampa.
Fortunatamente non va tutto male per la Apple, che sembra ricevere molti più consensi sul fronte iPad, la famosa tavoletta multimediale e già si parla dell’arrivo della seconda generazione di iPad, che avranno dimensioni più piccole e saranno dedicati al mondo dei libri elettronici.
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Mondiali di calcio: Vojager ha sbagliato il pronostico, ma il polpo Paul no
Ieri sera dopo circa 120 minuti di gioco (non sempre entusiasmante), la Spagna ha ottenuto la sua prima vittoria mondiale.
Cosa conserveremo di questi mondiali sudafricani? Di certo le vuvuzela, che hanno fatto praticamente da colonna sonora a tutte le partite di calcio, ma che non hanno mancato di suscitare numerose polemiche, dato il loro suono simile al ronzio delle zanzare e che spesso era più forte della voce dei vari cronisti sportivi.
Quello che però di sicuro non dimenticheremo sono i pronostici del celebre polpo Paul, che ad ogni partita ha decretato il suo vincitore senza sbagliare quasi mai. E anche per la finale non ha deluso le aspettative, avendo pronosticato la vittoria della Spagna.
Diversamente da quanto preannunciato da Roberto Giacobbo, presentatore di Vojager, la celebre trasmissione di Rai2 che in base ad un calcolo matematico, aveva decretato che quest’anno la vittoria dei mondiali sarebbe toccata alla Germania, la quale ha dovuto invece accontentarsi soltanto del terzo posto.
Il polpo tedesco (pare che comincino ad esserci dubbi sulle sue origini, che secondo alcuni sarebbero italiane) senza astrusi calcoli matematici, ma semplicemente scegliendo uno dei due barattoli contenenti le bandiere delle due squadre in gara, ha azzeccato il pronostico: Spagna campione del mondo.
Questi sono sicuramente i ricordi che tutti conserveremo dei mondiali sudafricani, diversamente da tutte le polemiche, i gol mancati, i falli subiti, le grandi squadre che hanno deluso e che presto non ricorderemo più.
Ed ora cosa accadrà al più celebre polpo del mondo? Ormai salito agli onori della cronaca, continuerà a comportarsi da star o si accontenterà di tornare ad essere semplicemente un animale a cui piace tanto aprire i barattoli?
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Boom di smartphone in Italia ma la banda larga mobile rischia di “scoppiare”
Da qualche giorno circola la notizia secondo cui a causa dell’”eccessivo successo” degli smartphone in Italia, la banda larga mobile rischia di collassare, come dichiarato dallo stesso Calabrò, presidente dell’AgCom, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni.
Insomma una situazione un po’ paradossale, visto che lo stesso Calabrò ha dichiarato che l’Italia è il secondo paese in Europa per la diffusione della banda larga mobile. Resta allora da capire quando invece tutte le zone d’Italia avranno la copertura “wi-fi” (qualcuno ipotizza 2015), nonostante in realtà, ancora oggi in numerose aree della nostra penisola bisogna accontentarsi della normale e lentissima connessione telefonica.
La rete è ormai considerata un diritto di tutti, che dovrebbero quindi avere la possibilità di connettersi ad una velocità accettabile. Se però consideriamo il modo in cui oggi vengono realizzati la maggior parte dei siti, che appaiono sempre più complessi e strutturati, per non parlare poi di YouTube, praticamente inaccessibile a tutti coloro che ancora sono costretti a collegarsi con la normale connessione telefonica e che quindi ci metterebbero un’intera giornata per poter vedere un video di anche solo un paio di minuti, intuiamo subito che se anche a parole la rete è stata dichiarata un diritto di tutti, siamo ancora lontani dall’essere passati ai fatti.
Ritornando al discorso della banda larga mobile, qualcuno ha provato a sminuire la faccenda, dichiarando che in realtà la situazione non è così preoccupante, soprattutto grazie ai grossi investimenti che si stanno facendo per ampliare la diffusione della fibra ottica nell'infrastruttura di telefonia mobile.
Però poi Vodafone Italia dichiara: “ci stiamo lavorando”, affermazione che suona a tutti gli effetti come un’ammissione che in realtà i rischi ci sono.
I grandi colossi hanno comunque deciso di esporsi: Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali hanno presentato un piano congiunto da 2,5 miliardi per la connessione in fibra di una parte rilevante della popolazione entro 5 anni, mentre Telecom Italia ha dichiarato che entro il 2015 le 13 maggiori città saranno collegate in fibra. E nelle altre città cos’accadrà?
Pare che il 19 luglio i grandi colossi delle telecomunicazioni si riuniranno nuovamente per discutere di un progetto volto a sviluppare e rafforzare la rete di nuova generazione.
Speriamo che da quest’incontro vengano fuori iniziative che coinvolgano tutta la penisola italiana (almeno per quanto riguarda la normale connessione attraverso i pc) e che si trovi il modo di evitare il rischio di avere eccesso di smartphone e scarsità di banda larga mobile.

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Dall’uomo bicentenario a Bina48: intervista con il….robot
I progressi in ambito tecnologico proseguono senza sosta e stavolta, grazie ad una giornalista del New York Times abbiamo la possibilità di esplorare un mondo che per certi versi ci affascina, ma per altri aspetti non manca di suscitare in noi preoccupazioni e perplessità: il mondo dei robot.
La giornalista ha intervistato Bina48, creata su esplicita richiesta di Martine Rothblatt, la miliardaria che per questo robot ha speso nel marzo scorso 125.000 dollari. Questo robot sembra essere un compromesso tra un ritratto hi-tech e un espediente per proiettarsi nell'immortalità, non ha corpo, ma il suo volto ha sembianze umane ed è fatta di un materiale detto "frubber", che grazie all'aiuto di una serie di motori interni, le permette di aggrottare le sopracciglia, di sorridere e perfino di sembrare un po' perplessa.
La giornalista ha raccontato che l’approccio iniziale è stato tutt’altro che semplice (in fondo quanti hanno già avuto esperienza di interviste con i robot?), Bina 48 sembrava un po’ sfuggente e in alcuni casi è risultata fin troppo esaustiva nelle risposte, dando vita a dialoghi che sembravano non avere mai fine.
Insomma, quest’esperienza è stata di sicuro interessante, perché ha favorito l’incontro tra due mondi, quello umano e quello cibernetico, tuttavia è sempre meglio stare attenti e non far sconfinare troppo un mondo nell’altro.
Non perdiamo mai di vista il fatto che stiamo parlando di robot, i quali di sicuro possono essere un grande aiuto per persone che hanno problemi fisici e possono trovare in questo tipo di innovazioni tecnologiche un valido aiuto per tutte quelle attività che da soli non sarebbero in grado di svolgere, ma non dimentichiamoci che i rapporti, le relazioni sono di natura umana e mai un robot potrà sostituirsi a questo.
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Cercasi ingegneri per risolvere i problemi di ricezione dell’iPhone 4
Prosegue la telenovela sull’iPhone4. Nonostante tutte le rassicurazioni da parte del numero 1 della Apple Steve Jobs, non sono ancora terminate le polemiche a proposito dei problemi di ricezione del nuovo melafonino che perde il segnale ogni volta che viene utilizzato con la “mano sbagliata”.
Dopo le numerose proteste dei giorni scorsi, era trapelata la notizia secondo cui a breve il problema sarebbe stato risolto, grazie ad una patch software. In realtà sembra che la Apple sia ben lontana dalla risoluzione del problema, come testimoniato dall’annuncio di lavoro pubblicato dall’azienda stessa, che sembra essere alla ricerca di ingegneri per le antenne di iPad e iPhone. Quest’annuncio sembra quindi smentire quanto detto da Steve Jobs, il quale nei giorni scorsi aveva dichiarato che in realtà questo è un problema comune a tutti i telefoni cellulari e non riguarda solo l’iPhone4.
Probabilmente l’iPhone4 non è l’unico ad avere problemi di ricezione, ma è meglio che la Apple corra ai ripari, in quanto i primi possessori del melafonino si stanno già organizzando per avviare un’azione legale collettiva con diverse accuse, che coinvolgono non solo la Apple, ma anche l’operatore delle telecomunicazioni statunitense AT&T.
Noi intanto aspettiamo, visto che l’iPhone 4 dovrebbe arrivare in Italia verso la fine di luglio.
Riuscirà nel frattempo la Apple a trovare l’ingegnere che sarà in grado di risolvere quest’increscioso problema o non ci resta altro che abituarci ad usare il nuovo melafonino esclusivamente con la mano destra?

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Google sta per sbarcare anche nel mondo dei social network?
Dopo 10 anni di leadership incontrastata nel mondo del web, Google guarda con sempre più preoccupazione alla crescita continua di Facebook.
Il più noto social network del momento, che conta circa 500 milioni di utenti, sembra non subire battute d’arresto, anzi nonostante le numerose polemiche sulla tutela della privacy, la crescita di Facebook pare non avere fine e questo non manca di suscitare grandi preoccupazioni in casa Google, che stando ad alcune indiscrezioni, sembra stia per lanciare Google Me, il social network che dovrebbe diventare diretto concorrente di Facebook.
Per ora non c’è ancora nulla di ufficiale, ma sembra che il più noto motore di ricerca del web abbia investito ingenti risorse e capitali nello sviluppo di questo progetto, che pare essere dettato soprattutto dal timore che Facebook possa arrestare la crescita esponenziale di Google in particolare nell’ambito della pubblicità via web.
Per ora non ci sono né conferme né smentite provenienti da casa Google a proposito del lancio di questo nuovo social network, ma se veramente Google Me verrà realizzato, sarà interessante assistere a questa sfida e misurare il grado di “fedeltà” degli utenti al social network attualmente più diffuso al mondo.
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Uomo-cavallo avvistato con Google Street View
Di cose strane in rete ne abbiamo viste tante, ma ancora ci mancava l’uomo con la testa di cavallo fotografato da Google Street View.
L’uomo, o per meglio dire uomo-cavallo, è stato immortalato in una città della Scozia, ma diversamente dai centauri a cui ci hanno abituati miti e leggende, questo centauro scozzese è un po’ diverso: anziché il corpo di cavallo e la testa di un uomo, Stree View ha fotografato un “esemplare” che potremmo definire al contrario: la testa è quella di un cavallo, mentre il corpo è quello di un uomo, con tanto di maglietta e pantaloni.
Ovviamente si è subito scatenata la caccia agli avvistamenti tanto che Google ha reso disponibile la posizione di questo centauro dei tempi moderni attraverso Stree View in modo tale che tutti quelli che vogliono vedere l’immagine, possono localizzare l’“Horse Boy Aberdeen” attraverso il servizio Street View.
Perfino la BBC si è occupata di questo strano caso e continua a ricevere migliaia di segnalazioni da parte di persone che dichiarano di aver visto questo centauro moderno. Ovviamente è subito stato creato un canale su YouTube e indovinate un po’ chi lo gestisce: l’uomo-cavallo in persona!
Come tutti sappiamo i centauri appartengono al mondo dei miti e delle leggende e nulla esclude che questo centauro in chiave moderna possa essere una trovata pubblicitaria….nel frattempo la caccia agli avvistamenti ha preso il via e chissà, magari qualcuno prima o poi riuscirà a svelare la sua identità.

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Targhe automobilistiche....pubblicitarie
In tempi come questi dove ci si inventa di tutto per apparire originali e non solo, ogni idea, anche la più strana sembra essere ben accolta….anche per battere cassa.
È quanto sembra si voglia fare con la proposta avanzata dal senatore democratico Curran D. Price dello Stato della California, che ha proposto di utilizzare le targhe delle automobili per veicolare messaggi pubblicitari.
In questo modo, sfruttando la flessibilità delle nuove targhe elettroniche che saranno introdotte a breve, sarà possibile utilizzare il display che ci sarà al posto della targa per mostrare scritte ed immagini.
Ovviamente la proposta non ha mancato di suscitare dubbi e perplessità, infatti il timore è che queste targhe possano provocare degli incidenti come era accaduto con i cartelloni pubblicitari russi diventati famosi in tutto il mondo per l’alto numero di incidenti stradali che avevano provocato.
Pare comunque che il senatore abbia pensato anche a questo, l’idea infatti, è quella di far si che mentre il veicolo sta viaggiando, la targa mostri la consueta sigla identificativa, ma se la velocità dell’auto arriva sotto i 5 Km orari oppure si ferma per più di 4 secondi, allora appaiono le insegne pubblicitarie.
Nel tentativo di attribuire un significato “più nobile” alla proposta, l’idea è quella di dare a questa iniziativa anche un’impronta civica, in quanto in questo modo le targhe potrebbero anche essere utilizzate per diffondere informazioni in casi di emergenza (attacchi terroristici, calamità naturali), dati sul traffico, o avvisi che riguardano i rapimenti di minore.

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Buon esame di maturità a tutti!
Il conto alla rovescia è ormai terminato: sono iniziati ufficialmente oggi gli esami di maturità per circa 500.000 studenti italiani.
Come accade ogni anno, tutti hanno provato ad avanzare ipotesi sulle tracce d’esame, ma come sempre, nessuno ha indovinato. Molti avevano puntato su Obama, Pascoli, ambiente, qualcuno addirittura pensava ad una traccia sui mondiali in Sud Africa…ma il Ministero dell’Istruzione ha optato per tutt’altro tipo di argomenti.
Per gli studenti che oggi hanno sostenuto la prova d’esame, la scelta è stata tra: Primo Levi per l'analisi del testo, le foibe per il tema storico, i giovani e la politica, la musica. Ma è stato dato spazio anche alla scienza, con il tema sugli UFO.
Gli studenti potranno scegliere tra diversi argomenti quindi, da trattare attraverso analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale o con il classico tema.
Nonostante il severo divieto di utilizzare cellulari, videotelefonini, palmari e qualsiasi dispositivo di trasmissione dati, non sono mancate le richieste di aiuto via web e molti in effetti sono riusciti ad avere qualche dritta “last minute”, trovando informazioni in rete. Non mancano però anche gli avvertimenti, come qualcuno che ha lasciato questo messaggio sul web: "Ma pensate che non ci sia nessuno a leggere questa pagina in questo momento? Per lo meno evitate di mettere nome e cognome!!".
In effetti chi viene colto in “flagranza di reato” rischia di non poter proseguire nell’esame e quindi rimandare (nella migliore delle ipotesi), l’agognato diploma almeno di un anno.
Ormai quel che è fatto è fatto. È inutile ricorrere a sotterfugi o scappatoie, ciò che conta veramente è l’aver fatto un buon lavoro prima di questo fatidico giorno e di sicuro si verrà ripagati di tutte le fatiche.
L’esame di maturità (lo ricorda la parola stessa) è una prima prova del passaggio alla vita adulta ed è quindi è giusto affrontare l’esame con consapevolezza e responsabilità, senza cercare di copiare o provare a cercare aiuto attraverso il web.
La vita ci mette di fronte a tante prove più complesse dove non c’è sito web o tema da copiare che possano venirci in aiuto. Quindi ragazzi rimboccatevi le maniche e…in bocca al lupo a tutti!

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